Condizionatori elettrici

Il condizionatore elettrico: apparecchio che funziona come la pompa di calore, cambia solo la pressione dell’evaporatore e del condensatore; dentro un circuito chiuso, a destra della valvola di laminazione, un fluido liquido all’inizio e che poi si raffredda, evapora nello scambiatore/evaporatore e si trasforma in gas. In seguito passa nel compressore, si riscalda a una temperatura maggiore dell’esterno e dopo aver attraversato lo scambiatore di calore/condensatore, il fluido restituisce all’esterno il calore dell’interno. In inverno il calore ceduto per riscaldamento del compressore viene usato per aumentare la temperatura interna, in estate il calore viene espulso fuori. Nella stagione calda si ha un bilancio termico più sfavorevole rispetto a quella fredda però vi è minore differenza tra la temperatura interna ed esterna da parte del condizionatore elettrico.

Refrigeratore ad assorbimento: strumento che funziona con un fenomeno fisico che prevede che la tensione di vapore di una sostanza (refrigerante) può essere abbassata aggiungendovi un’altra sostanza (assorbente) formando insieme una “soluzione”, quest’ultima causa l’assorbimento dei vapori ottenendo l’effetto frigorigeno desiderato. Dando calore alla soluzione, sita nel generatore, essa può evaporare in parte generando un vapore di fluido frigorigeno ad “alta pressione”, infatti, nel ciclo a compressione del vapore, l’energia di calore prodotta è superiore a quella fornita dalle fonti, gratuita se viene dal sole. Questi apparecchi ad assorbimento usano il “bromuro di litio” e acqua come refrigerante, l’assorbimento si ha con la soluzione di “acqua e bromuro di litio”. Non esistono ancora strumenti ad assorbimento con ciclo ad inversione cioè estivo e invernale, infatti vengono usati solo per la stagione calda, per il freddo si usa un normale generatore di calore con bruciatore e caldaia.